lunedì 24 dicembre 2007

Salve! Intendo porgere a tutti i miei auguri di un Natale statisticamente perfetto, nonostante lo stipendio sia sempre più parco. Fortunamente ricevo ancora l'indennità di funzione dai Servizi Segreti di ************ . In ogni caso, vi comunico che non c'è stato tempo per un ultimo sondaggio poichè ero impegnato a cercare un regalino per il mio mastodonte domestico. Alla prossima!

Jonas Genetriacus

lunedì 26 novembre 2007

martedì 20 novembre 2007

FLOYDIANS LIVE

sabato 24 novembre la nostra tribute-band dei Pink floyd
suonerà presso l'Enigma Pub a Nocelleto di Carinola (CE),
in occasione dell'Enigma Festival.
E' il pubblico che vota, quindi affrettatevi a venire e a votare!!!

Rocco (e tutti i Floydians:D)


entra tra gli amici su:
http://www.myspace.com/floydiansband


p.s. sul blog le prime foto idiote...

lunedì 12 novembre 2007

SONO ANDATO IN BRASILE

Sono andato in Brasile
per comprarmi un fucile
che si vende solo lì perchè ha uno strano stile.
Infatti le armerie pullulavano di file
di gente intenta ad acquistare quel fucile.
Dopo ore di attesa, che dalla noia sputavo bile,
riuscii a richiedere il benedetto utensìle.
"Mannò, quel modello lo fanno solo in Cile!"
mi disse il negoziante con fare gentile.
"Al massimo posso venderle questo nuovo badìle,
per picchiare i ladri batte qualunque fucile!
E le vuole queste pile o quel modellino di un pontìle?"
"Che me ne faccio, mi serve un fucile!"
e me ne andai imprecando scurrile.
Presi un aereo per il Cile
dove scovai una bottega-ovile
che mi vendesse in nero quel fucile.
Ne acquistai così tanti da riempirne un barile
e non dover tornare nè in Brasile nè in Cile
per comprare nient'altro che uno dannato fucile.
Bene! Il sondaggio di questa settimana ci dice che Starsky & Hutch è il telefilm preferito dai nostri lettori. Non pervenute alcune celeberrime serie...ma anche questo fa parte della statistica. Alla prossima!

A-TEAM
0 (0%)
MAGNUM P.I.
1 (25%)
RIPTIDE
0 (0%)
SIMON & SIMON
1 (25%)
MACGYVER
0 (0%)
STARSKY & HUTCH
2 (50%)
CHIPS
0 (0%)
MIAMI VICE
0 (0%)



Jonas Genetriacus

sabato 27 ottobre 2007

GENERATORE DI INCANTESIMI IDIOTI

1) Muro
2) Permesso di soggiorno esasperante da collezione
3) Schizofrenia indigeribile in serie limitata
4) Riparare il cameriere
5) Individuazione appestante su se stessi
6) Invocare il proprio senso fisico di Mordenkainen
7) Comprendere i brufoli nel raggio di tre metri di Bukkin
8) Riparare un senso maggiore
9) Muro d'Aria Normale
10) Charmare Vandamme del Uatato
11) Cascata querelante
12) Bruciare una grossa nerchia maggiore
13) Resistenza a le suonerie polifoniche di Mario
14) Convertire un palo
15) Perdi Familiare
16) Resuscitare una grossa nerchia
17) Trasmigrazione emorroidale su se stessi
18) Sonno con contratto a progetto
19) Raggio triste
20) Trasmigrazione prepotente di Vandamme

-

1) Sfera cazzone
2) Scacciare la sporcizia
3) Chiamare un provolone V
4) Tempesta
5) Protezione dall'Aria
6) Errata Identificazione
7) Individuazione del Vento
8) Trovare un pelo
9) Disco a Doppia Densità di Tenser
10) Lampo imbecille di Vandamme
11) Cerchio di protezione contro un palo maggiore
12) Simbolo senza alcun senso fisico
13) Armatura di Carta
14) Congelare la corrente di Strunz
15) Arcano gesto ridicolizzante
16) Controllare il proprio senso fisico
17) Controllo di ottima fattura
18) Invocare gli Alnani II
19) Familiare Esplosivo (è il ''tuo'' familiare)
20) Incanta Ragazze Facili

venerdì 26 ottobre 2007

Ben fatto! Cari amici...il sondaggio anche stavolta ha dato un risultato abbastanza chiaro: la Lancia Stratos Munari è un'auto alquanto invidiabile. Inutile che vi dica quale fù il mio mezzo di trasporto per anni...alla prossima!


VOLKSWAGEN MAGGIOLONE HERBIE
1 (16%)
FORD GRAN TORINO STARSKY E HUTCH
0 (0%)
PONTIAC TRANS AM KITT KNIGHT RIDER SUPERCAR
2 (33%)
STEYR PUCH HAFLINGER
1 (16%)
LANCIA STRATOS MUNARI ALITALIA
3 (50%)
AUTOBIANCHI A112 ABARTH 58 HP
1 (16%)


Jonas Genetriacus

martedì 16 ottobre 2007

SOMEWHERE BACK IN TIME...




Gli Iron Maiden hanno appena concluso il loro world tour del 2007, e sono immediatamente passati ad annunciare l'attesissimo tour 2008, che si chiamerà "Somewhere Back In Time World Tour 2008", e la cui scaletta sarà tratta dagli storici album degli anni Ottanta, come "Somewhere In Time" a "Powerslave". La scenografia stessa sarà una sintesi del look della band di quegli anni: sono promesse le piramidi del Powerslave Tour, ma la mascotte Eddie avrà il look cyborg di Somewhere in Time. Insomma, non resta che aspettare "solo" dieci mesi per vedere la band, ma nell'attesa, sono già stati pubblicati il poster dei concerti e una foto promozionale molto indicativa.

Il tour sarà diviso in tre parti:
Febbraio e Marzo 2008: 20 show in Australia, India, Giappone, America Centro-Nord e Sudamerica.
Maggio-Giugno 2008: altre date nel Nord-America.
Luglio-Agosto 2008: Europa (festival, grandi arene, grandi eventi).

lunedì 15 ottobre 2007

Cari lettori, vi informo che il sondaggio della scorsa settimana verrà ripetuto a causa dell'insufficienza dei dati ottneuti in base alle risposte. Grazie.


Jonas Genetriacus

martedì 9 ottobre 2007

IL PROTOCOLLO VENDEN

keg scrive (20.48):
salve siamo la società deputata alla conservazione post mortem dei genitali dei politici attuali
Rocco scrive (20.49):
salve, ma non vedo cosa c'entri io con queste storie...
keg scrive (20.49):
non ne abbiamo idea, ma ci hanno chiesto di contattarla
Rocco scrive (20.50):
forse si riferivano al protocollo Venden 12?
Rocco scrive (20.50):
è qui da mesi nel mio cassetto...fatene quel che volete...
keg scrive (20.50):
oh no, ce l'ha lei!
keg scrive (20.50):
l'abbiamo cercato per anni nei nostri archivi senza successo
keg scrive (20.50):
abbiamo dovuto riciclare al suo posto il temibile protocollo Banana
Rocco scrive (20.51):
problemi vostri
Rocco scrive (20.51):
ho dovuto proteggere per decenni quel manoscritto
Rocco scrive (20.51):
è ora che veniate a prelevarlo, non ne posso più di tenerlo tra i piedi
keg scrive (20.52):
beh sappiamo da fonti certe che l'esposizione a quel manoscritto causa le emorroidi
keg scrive (20.52):
hahaha
keg scrive (20.52):
e infatti stavamo cercando proprio in questa direzione
Rocco scrive (20.52):
si...ne so qualcosa...dannazione!
keg scrive (20.53):
abbiamo messo sotto torchio tutti gli impiegati che mostravano il minimo accenno di questa sintomatologia
Rocco scrive (20.54):
e non solo...per anni veniva a bussare alla mia porta, nel cuore della notte, un tale Joseph BeautifulCoco, ogni mercoledì...e pretendeva 20 pacchi di pile ricaricabili!
keg scrive (20.55):
ahahahah
keg scrive (20.55):
beh sappiamo anche questo
Rocco scrive (20.55):
notevole...
keg scrive (20.56):
si tratta di una divinità sumera
keg scrive (20.57):
che ha il compito di recuperare l'oscuro oggetto dagli archivi di Philippe Venden
Rocco scrive (20.57):
a questo punto la giunta di Lussemburgo sara stata mobilitata?!
keg scrive (20.58):
la giunta di Lussemburgo si caga sotto
keg scrive (20.58):
hahaha
Rocco scrive (20.58):
come temevo...
keg scrive (20.58):
a parte che, sospettiamo, oltre la paura c'e' anche del compiacimento
Rocco scrive (20.58):
allora bisogna rivolgersi a qualche fermo malavitoso di MontDragòn sur Ballòn
keg scrive (20.59):
cito la frase del sen. Vurnijch Von Fretless: "onorevoli colleghi, l'ho fatta!"
Rocco scrive (20.59):
in ogni caso, domattina vi consegnerò il suddetto protocollo
Rocco scrive (20.59):
non badate ad eventuali caccole o residui di morfina
Rocco scrive (21.00):
addio

giovedì 4 ottobre 2007

Perdonatemi!Ero in ferie e mi sono trattenuto qualche giorno in più presso la mia località balneare preferita a causa di uno strano fenomeno. Cetacei inspiegabilmente morti...
Beh comunque, ora è il momento di tornare al lavoro cari lettori!
A presto per il prossimo sondaggio!


Jonas Genetriacus

venerdì 21 settembre 2007

SONO ANDATO IN INGHILTERRA

Sono andato in Inghilterra
a combattere la guerra,
cosa assai frequente sul pianeta Terra.
Con me si arruolò un tale di Camberra
che per mestiere coltivava la terra.
Non appena finì la guerra
mi portò con se a Camberra:
"Questa è mia moglie che tutto sterra"
disse mostrandomi donna e terra.
Mi condusse in una serra
piena di frutta ai lati e per terra
e poi disse che Camberra
era meglio dell'Inghilterra.
Io risposi: "Bella serra!
Questa frutta è sporca di terra!"
E scoppiò di nuovo la guerra.

lunedì 17 settembre 2007

Bene!Anche l'ultimo sondaggio mostra il suo chiaro esito: i Running Wild sono considerati, con un bel 75% dei voti, il gruppo forse più ridicolo, tra una lista di band a dir poco opinabili. Solo i Manowar hanno tenuto testa per un pò ai formidabili corsari del metallo teutonico...Ah quei tempi di Peroni e panino con la porchetta fuori lo stadio, prima di un concerto...confesso che frequentavo spesso i luoghi dell'orgoglio mitteleuropeo...mah..hmmm, ecco non sarei imparziale se vi dicessi chi erano i miei preferiti. Ma torniamo a noi: sondaggio chiuso, alla prossima!



Kiss
0 (0%)
Gamma Ray
0 (0%)
Manowar
1 (25%)
Rhapsody
0 (0%)
Slipknot
0 (0%)
Running Wild
3 (75%)




Jonas Genetriacus

lunedì 10 settembre 2007


Bene!Anche l'ultimo sondaggio ha chiarito cosa pensano i lettori. Il 50% di essi ritiene V.P. potente quanto F.T. e B.S. messi insieme...T800 e Darth Vader non pervenuti. A voi le conclusioni...


Terminator...........................0 (0%)
Vincenzo Pastore .................4 (50%)
Darth Vader..........................0 (0%)
Franco Tomao......................2 (25%)
Bud Spencer.........................2 (25%)




Jonas Genetriacus

mercoledì 5 settembre 2007

SONO ANDATO IN FRANCIA

Sono andato in Francia
per curare un mal di pancia
che presi bevendo tre litri id Gancia.
Fui condotto su una plancia,
da dove ci si lancia,
e costretto a gettarmi in un mare di Gancia!
Caduto nel panico afferrai una lancia
ma, proprio in quell'istante, vomitai un'arancia.
"Ecco cosa c'era in quella grossa pancia!"
disse il medico sottraendomi la lancia.
"Stia attento a quest'affare che facilmente trancia".
Ed io sguazzai felice in quel mare di Asti Gancia.

martedì 4 settembre 2007

PERGAMENA/DELIRIO IN SPIAGGIA


Rino Gattuso diceva menzogne spudorate sulle vecchie marche e si ricordava male tutto; un dì venne il fratello negro male cercando Macallan nelle foreste equatoriali sperdute nel Pancreas; uno assai simpatico era spaccato in quattro da costui. Il poveretto soffriva pene emorroidali assai lancinanti da anni e ani. Large16 Pummarolancoppa a loggia era seduto male poiché ‘utto coso stea in bilico tra il bene e il male finti. Provvisory conseguentemente faceva lo gnorri al panificio di Peppino Abete Nonno 4 della tribù dei Lapislazzuli, nella regione di Pancreas. Il giorno dopo Fratello Fannullone condì ‘nsalate arrozzenite dal tempo inclinato esorcizzando Fatima Madonna 3. ma Burruchaga spezzava il pane ai discepoli e diceva: “fratelli, non ve permettete mai di pescare dento gl’Acquario de nonno Michele altrimenti acchiappo Pinocchio e gli spezzo glio naso”. La Fatina prena batteva la testa male bloccando l’aria con scudisci appuntiti infiammabili. Mangiafuoco scrutava gl’Ariglio Parlante:“pronto, chi parla? Pinocchio, che ore so? Diji a tu madre che me facesse ‘n’servizietto sul Times del videoregistratore normanno”. Nyarlatotep di Lovecraft credeva di essere un overcraft ovvero sottiletta Kraft, amante del gioco d’azzardo mallardo di Crispoli il negro sintassi famosa, Figlielmo New Zealand calciatore senza piedi amico del Grillo Parlante Nonno 4. Immantinenti Norman erano costoro, famosi Costa Argento Sierra Leone: malcapitati asci sotto le grinfie del peggior rubagalline avariato danzante. Codesta sortita faceva male sempre al fegato così ci fu la guerra; tra le etnie belligeranti spiccava Sternocleudomastoideo e Anacleto V il Peggiore. Un’onesta pugna avanzata dalla cena di ieri sera, puciniolliti, se la mangiavano. Aramis Cannelloni e Conad Tabacco e Frisbe 22° erano amici da due minuti ma gemelli da sempre nell'antagonismo di tutti i tempi.

lunedì 3 settembre 2007

Bene!L'ultimo sondaggio ha dato i suoi e esiti. Possiamo notare come un 57% dei lettori ritenga il Milan degli olandesi più forte del Napoli di Maradona. Tuttavia non si tratta di una percentuale schiacciante e per alcuni resta il dubbio. Inoltre a nessuno è venuto in mente che le due squadre potessero essere di pari livello e questo è significativo. Al prossimo sondaggio!


il Milan degli olandesi
4 (57%)

il Napoli di Maradona
2 (28%)

dipende dall'anno esatto
1 (14%)

tutte e due le squadre



Jonas Genetriacus

sabato 1 settembre 2007

I VENTI MANUALI PIU' VENDUTI AL MONDO

- Come utilizzare il topicida con la nonna.
- Dieci metodi per scacciare i Testimoni di Geova.
- Il campeggiatore perfetto.
- Cento modi di fare le more.
- Come far crescere l'amore.
- Come coltivare il cedro.
- Come diventare Nazisti.
- Come creare dal nulla una pornostar.
- Consigli per la camera da letto.
- Come ammazzare un daino senza farlo soffrire.
- Come ammazzare un daino facendolo soffrire.
- Manuale della mano morta.
- Come disonorare una donna.
- Come disonorare un uomo.
- Come rendersi persecutore.
- Consigli per una cagata perfetta.
- Come catechizzare uomini e donne riguardo l'amorevole Kalì.
- Il Madagascar per non vedenti.
- Come assicurarsi dieci anni di latitanza.
- Manuale per sopravvivere ad un serial killer.

venerdì 31 agosto 2007

martedì 28 agosto 2007

SONO ANDATO IN PORTOGALLO

Sono andato in Portogallo
con il mio bianco cavallo
ed un gran vessillo giallo,
con di sopra un rosso gallo.
Ma lì giunto caddi in fallo,
alle feste feci il callo,
non mancavo a nessun ballo.
Quando il re scoprì il mio sballo
mi cacciò dal Portogallo
e si tenne il mio cavallo,
con il gran vessillo giallo
e persino il rosso gallo.

lunedì 27 agosto 2007

Avvistamenti satellitari: sarà vera questa roba?


Strano triangolo con torce infuocate

coordinate: 30 30 39 S / 115 22 56 E
strano triangolo con delle torce infuocate nel deserto australiano.




Spirale di cerchi

coordinate: 27 22 49 N / 33 37 55 E
una grande e misteriosa spirale di cerchi, nel suolo Egiziano vicino alla costa del Mar Rosso.



Area 51
coordinate: 37 14 27 N / 115 49 07 W
l'area 51, la base più segreta al mondo, si trova circa a 180 km nordwest di Las Vegas in Nevada.



Specie di base a forma di cerchio

coordinate: 40 27 28 N / 93 18 49 E
sembra quasi una strana base a forma di cerchio, se ingrandite noterete degli aerei. Questa base si trova nel suolo roccioso a nord della Cina.

Bene! Ed anche l'importantissimo sondaggio sul peggior primo piatto mediterraneo è concluso. Come potete osservare riso e verza è la pietanza più aborrita con uno schiacciante 55%, mentre pasta e patate non riceve più di un 11%, contro le aspettative. Per ora è tutto, cari lettori...preparatevi al prossimo sondaggio!



pasta e patane
1 (11%)
riso e verza
5 (55%)
tutte e due
1 (11%)
certe vote è peggio pasta e cavolfiori
1 (11%)
alla fine se magna tutto
1 (11%)



Jonas Genetriacus

domenica 26 agosto 2007

RICICLAGGIO COATTO

keg scrive (15.44):
salve
keg scrive (15.44):
sono l'emissario emotivo dell'impero robotico galattico
keg scrive (15.45):
a breve sarete conquistati e riciclati in forme e dimensioni più utili
keg scrive (15.45):
sono venuto per commiserarvi
Rocco scrive (15.45):
ah salve è lei
keg scrive (15.45):
come da protocollo
Rocco scrive (15.45):
l'attendevo...grazie al mio dispositivo fallico chiaroveggente
Rocco scrive (15.46):
ed ho già un deja vu di tale commiserazione
Rocco scrive (15.46):
prego faccia pure
keg scrive (15.46):
che non le impedirà di sfuggirci, ahimè
keg scrive (15.46):
sarà anche lei ricomposto in altre forme
keg scrive (15.47):
ma, tenendo conto del suo acume
Rocco scrive (15.47):
vorrei poter scegliere la mia nuova forma almeno, se mi è concesso!
keg scrive (15.47):
farò in modo che non venga reimpastato insieme ad Ivan Bubble, o ad altri simili
Rocco scrive (15.47):
beh per fortuna eviterò tale umiliazione...
keg scrive (15.48):
già
keg scrive (15.50):
se vuole posso fare in modo che una parte di lei venga conservata
Rocco scrive (15.50):
potrei rivivere pressato nell'angolo di un discount come scatola scartata di manzo iberico?
keg scrive (15.50):
ed esposta al museo delle inutili evoluzioni di altri pianeti
Rocco scrive (15.50):
hmmm
keg scrive (15.50):
scelga quale
Rocco scrive (15.51):
si potrebbe, ma mi piacerebbe tanto stare prima qualche settimana trai i generi alimentari a lunga conservazione
Rocco scrive (15.51):
in ogni caso i miei poteri in tal senso sono a dir poco nulli
keg scrive (15.51):
noi non abbiamo generi alimentari
keg scrive (15.51):
solo lunga conservazione
Rocco scrive (15.51):
lunga conservazione di quali generi allora?
keg scrive (15.53):
mah, in genere di tutto
Rocco scrive (15.53):
tranne alimentari...capisco...
keg scrive (15.53):
mi dispiace ma non abbiamo alimenti
Rocco scrive (15.53):
beh, povero vecchio impotente che sono diventato... scelga lei a questo punto!la mia vita non vale più nulla!
keg scrive (15.54):
ci nutriamo per mezzo di schede magnetiche
Rocco scrive (15.54):
bene...sono pronto...
keg scrive (15.58):
cmq si
keg scrive (15.58):
ho scelto che una parte di gomito mista a ginocchio potrebbe andare bene
keg scrive (15.58):
sa, noi tendiamo un a romanzare le evoluzioni altrui
Rocco scrive (15.58):
oh...allora almeno i tessuti organici vengono contemplati!
Rocco scrive (15.59):
accetto...vada per gomito e ginocchio
Rocco scrive (16.00):
ma si potrebbe lasciare ai posteri un documento sulla mia vita?per i nipotini sa...non voglio finiscano come me,devono imparare dalla storia che tentare di evitare il riciclaggio con bassi metodi afro/napoletani è una vergogna e un danno
keg scrive (16.02):
lei non avrà nipotini
keg scrive (16.02):
hahaha
keg scrive (16.02):
ma se vuole possiamo continuare a simulare la sua vita in un elaboratore
Rocco scrive (16.02):
dannazione! questo è troppo!
keg scrive (16.03):
sappiamo che questo genere di contentini rallegrano molto le altre razze
Rocco scrive (16.03):
quali dannate razze?sapete bene che odio i balcanici!
keg scrive (16.03):
intendevo le razze interplanetarie che solitamente ricicliamo
Rocco scrive (16.05):
in ogni caso chiedo che prima del mio riciclaggio venga lanciato nello spazio un nastro analogico con incisa la mia storia
keg scrive (16.06):
si, se vuole possiamo simulare anche degli enormi valvoloni del 67 per registrarlo
keg scrive (16.07):
e renderne caldissimo, rovente, il contenuto
Rocco scrive (16.07):
si si lo voglio cazzo
Rocco scrive (16.07):
è il mio ultimo desiderio
keg scrive (16.07):
ahahah bene
keg scrive (16.07):
sarà fatto
keg scrive (16.07):
potremmo anche mixare la sua storia con quella di un noto bassista gonfiabile
keg scrive (16.07):
per renderla più appassionante
Rocco scrive (16.08):
si ottima scelta...e aggiungerei anche un irritante batterista millantatore
keg scrive (16.09):
bene!
keg scrive (16.10):
sappia che egli è stato la nostra sonda per diversi anni
Rocco scrive (16.10):
ciò non mi turba...se penso che per 40 anni ho avuto una sonda britannica nel cervello.

TITOLI DI STUDIO APERTO

(rigorosamente in ordine di importanza)


- In esclusiva a Studio Aperto il nuovo culo di Manuela Arcuri

- Manuela Arcuri e Aldo Montano nelle pazze vacanze sarde

- In esclusiva a Studio Aperto il nuovo culo di Aldo Montano

- Un trans al Grande fratello: a Buona Domenica esplode il caso

- Un trans nella Fattoria: a Buona Domenica esplode Maurizio Costanzo

- Aviaria, è allarme in tutta Italia: guardare da quindici metri la foto di un pollo può condurre alla morte, dicono gli esperti

- Ad Alghero un uomo diventa improvvisamente trans, aveva guardato un pollo dalla finestra, dicono scioccati i vicini

- Maltempo in tutta Italia, temperature sotto lo zero per tre o quattro giorni: un record dice il nostro esperto Flavio Galviati, copritevi o potreste diventare trans

- Scoop di Lucignolo: Manuela Arcuri è trans. Non è colpa sua, la difende il fidanzato Aldo Montano, ha speso troppi soldi per le tette per cui ha dovuto accontentarsi del viso con cui è nata

- Uno studioso giapponese scopre il vaccino anti trans: Nobel?

- Rivolta in Azerbaijan, leader ribelle trans

- La legislazione razziale migliora in Sudafrica (non possiamo dire di più perchè Mediaset è di Berlusconi)

- Serie A, quarta giornata: La Juventus ha due punti di vantaggio sulle inseguitrici, ed è gia fuga

- Iraq: scoppia la Terza Guerra Mondiale...noi siamo andati a curiosare

giovedì 16 agosto 2007

Bene! Ed anche il sondaggio sulla prossima destinazione di Rupert Medusa è terminato. Possiamo ben vedere quale località i lettori suppongono che il nostro andrà ad infestare nell'immediato futuro...ma si sa, gli Scifozoidi sono creature non propriamente prevedibili...


Johannesburg................... 1 (14%)
San Diego........................... 1 (14%)
Nantes.................................. 0 (0%)
Marina di Minturno............ 3 (42%)
Vladivostok........................ 1 (14%)
altro...................................... 1 (14%)


Jonas Genetriacus

martedì 14 agosto 2007

DARTH RATZINGER HAS COME...



Born in Marktl am Inn, in Bavaria, Germany, Ratzinger entered a preparatory seminary in 1939. In 1943, at the age of 16, he was, along with the rest of his class, drafted into the Flak or anti-aircraft corps. He went into basic training for the Wehrmacht infantry in November of 1944. In 1945 he was interned in a POW camp as a German soldier. By June he was released, and he and his brother (Georg) re-entered seminary.
On
June 29, 1951, he and his brother were ordained by Cardinal Faulhaber of Munich. His dissertation (1953) was on Saint Augustine, his Habilitationschrift (second dissertation) on Saint Bonaventure.
Ratzinger was a professor at the
University of Bonn from 1959 until 1963, when he moved to the University of Muenster. In 1966, he took a chair in dogmatic theology at the University of Tübingen, where he was a colleague of Hans Küng. In 1969 he returned to Bavaria, to the University of Regensburg.
At the Second Vatican Council (1962 – 1965), Ratzinger served as a peritus or chief theological expert, to Cardinal Joseph Frings of
Cologne, Germany.
In 1972, he founded the theological journal Communio with Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac and others. Communio, now published in German, English, and Spanish editions, has become one of the most important journals of Catholic thought. In March 1977 Ratzinger was named archbishop of
Munich and Freising and in the consistory that June was named a Cardinal by Pope Paul VI.
In 1981 Pope John Paul II named Ratzinger prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith, formerly known as the Holy Office or the Inquisition.
He resigned the
Munich archdiocese in early 1982, became cardinal-bishop of Velletri-Segni in 1993, vice-dean of the College of Cardinals in 1998, and was elected Dean in 2002. In office, Ratzinger usually takes very conservative views on topics like birth control, inter-religious dialog, and ecumenism.
On September 30, 2003, Ratzinger's statement, "We should pray for the pope," was published by the German weekly Bunte, and subsequently, the quote made headlines worldwide, raising questions about the pope's health.Joseph Ratzinger, born April 16, 1927, was elevated to the papacy on April 19, 2005. He has served as a cardinal of the Roman Catholic Church and from 1981 prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith.


But this is not the truth…

Really, his apprenticeship was secretly carried out in the years under the influence of the Dark Side…He never betrayed the Evil doctrine, just becoming the most powerful Sith in this time…the last disciple of Darth Sidius and the main enemy of us all...

venerdì 3 agosto 2007

IL GIUSTIZIERE DIVINO

ATTO Iº
Ieri ero solo con mio fratello quando mi hai ucciso e forse hai scoperto ancora il nostro segreto. Un solo fratello era meno fratello di un fratello perché ogni vita ripaga la fratellanza atea. Morii da solo, senza vergogna di morire come altri sardanapali. La fioritura del granturco tardava a fraternizzare con le canape altrui. Allora entrai dietro la quinta finestra del Palazzo del cugino di Visone Fulgenzio, maggiordomo del Reich Divino 15° , crudele imbastitore ricamato di sanguinose faide camorriste. Comunque il fratello s’accorse di pendere da una fiancata; sconvolto, io fraternizzavo con l’astuccio cercando di comprare qualche magica fisarmonica che rallegrasse la triste fratellanza tra lui e me. Ma Fulgenzio Visone non sa cosa lo ferisce al ventre futuro: forse una matita elettrica? Oppure un frocio imbalsamato nel mio astuccio? Nessuno può immaginare cosa avessi in serbo per lui: innalzai una veste sontuosa imbrattata di pidocchi e la offrii al Fratello Divino malcapitato. Proprio allora giunse un Demone dei ricordi. Senza vergogna sputai sul frustino sadomaso della mia sentenza. La Maledizione, ricordandosi di suo fratello, lo cinse e lo strinse con robuste maglie di lana; quello defecò sul tavolo della sua fidanzata e consorte, legata a stretti vincoli dozzinali. I due, uniti dalla mia rezza fatata caddero simultaneamente nel Fosso dell’Oblio. Sghignazzai e risi senza il minimo rispetto: Ahahahah! Finita la fratellanza comincerò un’altra storia che riguardava la speranza dei mortali. Un bambino paraplegico mi si avvicinò burlandosi di me: “Benvenuto mostro ricchione della Romagna” mi disse. “Che cazzo vuoi storpio?” risposi io indisponente. Il silenzio raggelò il giovinetto, che era sordo, e incurante il fratellino storpio mi toccava lussurioso. “Allora non hai capito niente?” dissi irritato dalle impudiche attenzioni del fratello storpio minore. Risi osceno e aprii l’astuccio: navi da guerra sortirono dalla tasca posteriore della chiusura lampo, l’intera popolazione fu silurata dalla flotta purificatrice dei soldatini di argilla cinesi che ancora oggi sciamano divertiti tra le natiche del nemico storpio bambino. Dopo la purificazione ero abbastanza speranzoso nell’avvenire e decisi di incamminarmi per monasteri celati alla vista di antichi sortilegi prodigiosi; scoprii la grotta l’altro ieri. Monache zizzone bighellonavano tra di loro, misurandosi la taglia. “Puttane di merda” tuonai incredulo, imbracciando l’astuccio e tirando fuori negri selvatici dal pene cariato. La sifilide sferzò duri colpi alle monache sorelle dei monasteri celati. Anch’esse furono purificate dalla mia gentilezza. L’abate scongiurò vecchi anatemi, che brillavano sfottenti senza luce. Allora mi scagliai contro l’Istituzione ecclesiastica primaria, per dargli le dovute spiegazioni. Feci fuoco dall’astuccio ancora chiuso e massacrai il chierichetto dell’Ignoranza, mentre masticava radici di sapienza. Lo gettai in pasto a conoscenze sodomite. Oramai abbandonato alla mia benevolenza, decisi di torturare il primo malconcio sacrestano della congiura. Agguantai per la mia manica costui, che volteggiava flautolento sull’altare. Accecandolo con l’incenso incandescente, lo sodomizzai fiero con il crocifisso incantato donatomi dal Destino. Il suddetto Destino si armò di pazienza nel tempio e mi guidò verso la liberazione finale: ignoto sentiero si incamminava silenzioso sotto le mie scarpe e vidi una fanciulla addormentata su un fienile immacolato. Stuprandola nel modo più antico, il sonno di lei tormentata scivolò nella mia subcoscienza. Aprii l’astuccio della misericordia e ne sortì un incrociatore sottomarino bieco; ordinai alla ciurma di caricare prima e poi i marinai seguirono l’ammiraglio Membredì. Riempirono i bastimenti di dormienti calabroni bardati e andarono contro la blasfema sognatrice incantata. Deflagrò con nuvole elettrostatiche mentre la fanciulla penetrata godeva senza svegliarsi. Allordunque i calabroni esplosero all’istante, provocando nel corpo femmineo squarci sanguinolenti e verruche altezzose. Il presente racconto incantò le mie voglie erotiche. Allora tutto il mio piano sarà concepito dalle Divinità che, adirate, iniettavano sieri intelligenti contorti nel mio braccio sinistro. Io stesso non vidi che il braccio atomico, punzecchiatomi, mi diede piacevoli attimi di delizia mistica e confluirono verso il pancreas provocandomi escrescenze. Sapienti, le mie forze seguirono il loro corso e tutto finisce manifestandosi a ogni errore causato da fatalità nemiche. Incavolato presi l’astuccio e l’ingoiai, implodendo dentro la borsa termica di Spiriti sordi maleodoranti che, nonostante tutto, pregai di perdonarmi.


Romino Gagarin, Grande Purificatore dell’Aldilà altrui.




ATTO IIº
Venni attaccato da pigmei defunti, allora presi il manganello furbo che forse conosceva la preposizione articolata del mio alluce sinistro. Scattai lesto verso il burrone nero di pece malata; raccolsi otri enormi con le palette sortite da sottoterra e, pregno di malsane bevande, indugiai presso la zoccola senza zoccoli dell’astuccio. Immediatamente si oscurò il firmamento sulla luna piena, allorché ascese dal basso ventre un pigmeo marrone di escrescenze personali. Armeggiai col pensiero tribale sulle catapecchie infestate dai fantasmi morti dei corazzieri nani malcapitati e frantumai le teste di costoro con una mazzafrusta regalatami da Gerino il Funambolo, abitatore dei deserti del mio astuccio. Purificai i luoghi avversi dalla notte imperitura e mi recai presso la fonte prosciugata di Ernesto Bevilacqua. Colà albergava un dinosauro estinto da millenni, che canticchiava canzoni oscene in antico aramaico. Frastornato da quelle sconcezze, estrassi l’astuccio misericordioso divinatorio: ne sortì un estintore da dinosauro ed esclamai tali parole: “Pecchè non te sì stuiato gliò culo prima de ì affanculobbascio gli puzzi niri de Sessa?” Alchè lo estinsi senza pietà alcuna. Frammentre, di notte illune, il ciccione alcolizzato suddetto tornava per abbeverarsi per finta con l’ano tifone; io presi parte alle sue necessità e immantinente realizzai la sedia a pisciaturo: offrii delizie impensate al vecchio peccatore e cercai di circuirlo, al fine di punirlo successivamente. “Tu, grande alcolizzato e cirrotico, dovrai estirpare le voglie alcoliche del tuo anelare, ma senza poter obiettare alcunché.” Quello, sarcastico ribattè: “Io sono uno spaventapasseri senziente con le braccia bioniche di cartapesta; premi triangolo e vedrai che tu riuscirai magicamente a camminare sulle acque senza pieri.” Pigiai il triangolo sulla cavità naturale del pervertito, poiché tutto scorre ed io scoreggio indelebile creando la mia divina verità; avvenne che l’ano tifone rinunciò a dissetarsi dalla fonte e io decisi di fustigare oceani di merda. Decisi quindi di risparmiarlo dalle ultime giustizie concessemi ed esclamai: “Vattene a Cassino oppure a Penitro, non tornare mai più qui.” Sollevato dalle sue concessioni e allegro, decisi di colorare di rosso ogni specchio che trovai sul mio cammino. Mar Nero ignorava ciò che avevo in serbo per lui. Corsi alla volta di Odessa, ove ogni Anatolj sollazzava enormi magli con acrobatiche e nauseanti prestazioni. La Fatina incinta si espose troppo alla mia radiazione e decise di specchiarsi negli abissi del Mar Nero. Ma io spietatamente sgusciai dietro la roccia scivolosa ed estrassi un maomettano pennello fucsia capace di rigenerare capezzoli indorati; colpii la peccatrice pregna di adulterio pervicace sulle cosce rosee e cavai il frutto dell’adulterio con grosse cazzuole infuocate. Lei si abbattè al suolo esclamando “bastardo come cazzo hai escogitato tutto questo piano inclinato?” ed esaurì ogni flebile respiro. Dopodichè staccai le membra del nascituro e le regalai ad un porcellino d’India negro; il roditore gradì il dono tanto che mi ringraziò con un rutto cortese. Irato io decisi di estrapolargli i tendini mascellari per educarlo al galateo. Soddisfatto del tormento inflitto ai bulbi oculari del roditore e conscio di averlo riportato al giusto sentiero, gettai le briciole dell’animale sul selciato appena pulito da uno zingaro espositore di Magonza. Questo sdentato e opulento individuo mi guardò con fare rappreso e impertinente. Giammai una cosa simile era accaduta! Tollerante, mi accinsi a impartire le dovute spiegazioni oneste: “Tu, pezzente arricchito gli circi derubati agli poveri watussi africani, come te permetti de ‘ncrocià glio sguardo verso l’attuale giustiziere misericordioso? Ma lo slavo intimorito chiamò colui che giace nella benedizione scaltra del bonzo profeta: costui mi schiaffeggiò prima che io potessi aprire il mio astuccio. Contrariato della situazione, zippai il sacro arnese di pelle squamosa finta e trassi imperioso conifere appuntite e lacci emostatici unti di diarrea infiammabile; legai il primo dito del Sacro Schiaffeggiatore alla presunta cima arborea; poi scrollai con violenza il Grande Grizzly nascosto tra le conifere e gli sputacchiai sul muso mentre miele e castità venivano cosparsi sul presunto messia. Il balcanico scagnozzo tentava di porre fine a tale esecuzione sommaria, ma scagliare anatemi era sconsigliato; così calai un alveare nelle mutande del serbo asceta. Il malcapitato rabbrividì mentre rideva a crepapelle; l’ira produce altra doglia. Feci rapidamente due fenicotteri assassini omosessuali e li lanciai contro l’ostile animaletto peloso. Quello, inferocito, scalò il tronco con rapidità, quindi sfoderò le unghie Gillette e dilaniò dai piedi lo sventurato sacerdote Zimbello di Ucraina. Lo zingaro tentò la fuga. “Dio non si dimentica mai degli alti emisferi della scelleratezza altrui” dissi imperioso mentre il Rom fuggiasco veniva sommerso da fiumi di api modificate. Allora, mentre la pazienza raggiungeva l’apice, decisi di sterminare le rimanenti popolazioni balcaniche.


Romino Gagarin, Grande Purificatore dell’Aldilà altrui.





ATTO IIIº
Un peregrinare continuo disturbava la mia pubblica quiete, e allora di cose seccanti ce n’erano! Ratto, chiesi al popolo di innalzarmi preghiere, affinché il mio benevolo giudizio li avesse in simpatia. Piccoli ometti sogghignavano sfottenti ai miei consigli saturi di fratellanza. Quei presuntuosi bambini ingrati intonavano coretti mistificatori, asserendo che Romino era il Gagarin più idiota del Firmamento. Felice di cotale acuta avversione, impugnai le maniche di stoffa dei Caraibi alzandomeli imbavagliati fino ai piedi di sopra dell’aere. Allora mi sollazzai nella tranciatura dei piedi rattrappiti dei trasgressori; sedevo fiero sul trono adamantino del Dio Me Medesimo, ma le mogli del vicinato sbraitavano contro il Divo Parsimonioso. Io, arbitrariamente presi quelle sgualdrine nell’intenzione di fare un divertente sollazzo per me e strappai i sigilli dell’Illibatezza di Mariangela Lemonsoda, prima sacerdotessa del vicinato. Così la seguente strage ebbe luogo: “Voi, baldracche travestite da casalinghe fiorite, stramazzate al solo pensiero di conoscere il mio pene incollerito!”. Ciò dissi, prima di abusare del loro fanatico adempimento libidinoso. Le madri lacrimose per farsi risparmiare piagnucolavano per attenuare la loro sofferenza finta, che però detestavo. Quindi spalancai l’astuccio trappano, che permise alle obese legioni di prostitute di stemperare il lamento fraterno. Spirarono urlando, soffocate dalla mani di topi titani 3° dan. Rimasi solo con il cuore benevolo sul caposaldo domestico. La rivolta fu sedata e contento della buona condotta delle altre donne le consacrai alla fede benedetta da Me Medesimo. Lascivo, mi addormentai sulle cosce mutilate misericordiosamente a comporre mosaici astratti. Ciò che sognai fu lampante: una visione mistica dalla veste licenziosa mi apparve d’incanto offrendomi il sacro astuccio della Clemenza. Piangeva. Non tollerai l’affronto e ordinai alla Dea di prostrarsi al mio benevolo giudizio. La Divina Provvidenza non esitò nel mostrarmi il suo grande dispiacere. Sfoderai l’astuccio appena donatami e non esitai a giungere presso di lei per sviscerarla nell’estrema appendice intellettiva. Il sogno mi turbò alquanto. Preoccupato, dopo aver frugato nelle tasche non ritrovai l’astuccio. Distrussi l’intero trono e adirato lo gettai giù dalla cresta del Monte Gagarin, uccidendo una vecchietta giuliva passante. Ognuno è vecchio dopo un sorriso cadente. Corsi alla velocità della luce ma non vedevo niente. Decisi allora di consultare un oracolo per mezzo del drogato sacerdote. Quel rimbambito sciamano da quattro denari mi prese in giro, asserendo che il Gran Dono della Provvidenza era stato trafugato dalla cugina di Satana Camillo, sindaco della Contea Sempreverde Infernale. Lo afferrai spiegandogli che ero Dio ma non lo potevo perdonare. Le sue suppliche si propagarono nel suo tugurio; strappai le palpebre del visionario mentitore con la pinzetta per le ciglia e permisi all’occhio di congedarsi dalle visioni. Cercai in lungo e largo, ma nulla rinvenni di sufficiente onde poter stanare l’infame ladrone. Finché non giunsi alla corte del Re dei Camposanti, stregone che sapeva invocare grandi esecutori di ricerche. La corte si allungò curiosa nelle serrature del popolo tombale e dopo alcuni interrogatori coatti si informò il re che l’Astuccio era ormai stato gettato nella benevolenza assoluta del Dalai Lama. Quel ciarlatano pensava che io non mi avvedessi del suo nascondiglio. “Due corone” disse il re rabbino. “Non ti do la centesima parte di niente” risposi fraterno mentre lo allontanavo con un’occhiata rapace. Lui protestò e io non ressi oltre: benevolo tirai un ceffone al Monarca monello e lo incitai a togliersi i bendaggi inguinali. Protestò e invocò pietà, ma non considero questo lagnarsi virtù. Morì spalmato sul suolo da capo a piedi e da quella volta lo usai come tappeto sintetico persiano. Saputo il misfatto e armatomi adeguatamente mi incamminai presso le lande dei monti tibetani. Molti fachiri defecavano dai baldacchini chiodati. Inchiodati furono da colui che corrisponde al martello, cioè Me Medesimo. Quindi sterminai lebbrosi socievoli e li bruciai per clemenza…Le giuste cause permettono sempre la purificazione dell’uomo sbagliato. Giunsi ordunque alle falde acquifere del Frinifud, famigerato monastero del signore minorato indù. Ascesi alla prossima tappa, spalancando le cosce ai portali immacolati, dove si bagnavano le concubine del Pelato Immondo Buddista. Imbracciando l’armadio lo scaraventai sulle natiche corpulente delle sirene peccatrici fino a che costoro non mi offrirono resa: “dove si nasconde quel foruncolo di materia desueta?”. Le donnacce sussurravano parole incomprensibili. Quindi la loro esistenza era ormai conclusa. Le quindici meretrici si sgretolarono sotto le mani onnipotenti del mio vigore. I chiostri erano pieni di omosessuali con vesti equivoche. Chiesi amareggiato cosa avessero addosso. Costoro non seppero darmi sufficienti spiegazioni. Allora mi gettai mortifero sulle orde sodomite scambiando le braccia con le gambe degli ometti penofili. Il contrario del naturale è spacciato alla presenza di me. Sul terzo piano, l’ultimo, c’era quel che si poteva chiamare un bubbone sotto conserva centenaria: il mio peggior cruccio pidocchioso. Imposi al Verro Eremita le seguenti condizioni: 1)le tue figlie sono segnate dal marchio della mia infinita onniscienza; 2)i doni a babbo non verranno più accettati se non tiri la moneta nella pozza dei desideri; 3)restituisci l’artefatto elargitomi dalla Dea Virginea, badessa dei miei stivali. Il Prelato lucido, appena udì le mie pretese, si inginocchiò pregando a Buddha di concedergli il teletrasporto istantaneo; ma Buddha non lo accontentò misericordiosamente, anzi s’unì a me facendo del male al suo discepolo. Lo tramortii con la statua di Buddha dorato, pesante cinque tonnellate al cubo. Ma la pesante bestiola non lo uccise. Quell’invertebrato doveva essere soppresso dopo la dovuta restituzione: “dammi il grandioso fagotto trascendentale, altrimenti ci alteriamo…e per sempre navigherai nel fetore della tua arroganza”. Il Monaco subumano tremando mi benedisse al contrario ed instaurò una complicazione nel nostro temporaneo fraternizzare. Stroncai la rotula del pustoloso con la chiave inglese di un secolo fa. Dopodichè richiesi l’Astuccio nuovamente. Quello era un bugiardo matricolato alla cappella mendace degli apostoli mentitori, quindi nulla ottenni di soddisfacente per non declassarlo ad estremo moncherino. Sicchè continuai a smontare le sue vertebre una ad una come si confà alle capre in calore e giunsi all’addome prima decidere per un’agonia più angosciante: presi tre rastrelli, adorni di speroni cosparsi di pece bollente e gli forai il cuoio capelluto che lama non possedeva. Lo privai della sua calvizie e gli procacciai finte ciocche urticanti per sopperire all’assenza di cranio. Ormai era agli sfinimenti quando decise senza obbligazione di parlare. A volte è necessaria la mano delle buone intenzioni per adempiere a buone rivelazioni. Rinvenni nel calzino dell’ultima befana passata di lì il cimelio prediletto. Il sordomuto Ecclesiastico cercava i pretesti per un compromesso dicendo: “dove posso trovare un ventilatore e un’amica vasca a sei rubinetti ed il pieno alla Esso?” Delirava. Magnanimo lo liberai dalle incombenze terrene inutili, visto che le sue palpitazioni inutili cercavano di lenire il mio animo volenteroso. Così lo ricomposi imbottendolo di dinamite ed appiccai la miccia pietoso. Beffardo il santo esplose in miriadi di frattaglie sacre.


Romino
Gagarin, Grande Purificatore dell’Aldilà altrui.







ATTO IVº
A proposito di Bevilacqua, mi sento un povero innocente inquisitore quando, in seguito alla vacanza concessagli, mi arrivò una notizia circa le sue malefatte: compì ciò che non si può credere con orecchie razionali. Tornai presto alla fonte maledetta da me medesimo e là attesi che il malfattore facesse il proprio comodo. Non aduso a quelle nullafacenze, presi la bomba H e la sganciai su alcuni pellegrini che solevano recarsi alla fonte pia. Di costoro non rimase nulla che potesse incuriosire il concimatore motozappa, fraterno esemplare dimorante in via Volpara. Quel lestofante si appropinquò alla palla essiccata per accertarsi delle condizioni della sua dimora preferita. Attesi là paziente che quello si mostrasse per accendere un rogo purificatore. Allorché gli mostrai le complicazioni createsi, cotale fu la mia solita spiegazione: “lei si trova sulla via non concessa ai truffaldini impenitenti”. Lui tentò di fuggire mentre io lo colpii con lo zoccolo appartenuto al Grande Maestro Sushito Fuiato. Aveva tre capacità: 1)sapeva contundere eventuale fuggitivi circassi; 2)poteva infliggere danni mortali ai povere voltagabbana; 3)rendeva ciechi e sordi coloro che ignoravano il metodo Gagarin. Quel lancio fu un successo atteso da tutte le divinità sottoposte alla mia potestà. Bevilacqua era corridore approssimativo e perciò errò, mettendo male il piede sinistro su un palafreno omicida che giaceva da pochi anni nel luogo burrone; nitrì furente e trascinò il Bevilacqua nel pozzo inclinato ove giacciono numerosi penitenti ingordi, colpiti da sferzate legnose che, integerrime, provenivano da mani giapponesi. Achille era depresso e sedeva solitario presso l’armata achea. Ovviamente bestemmiò senza rendersi conto che io giacevo vicino. Estrassi il borsello incollerito da secoli e dissi: “Piè di Porco, dove potrai mai scongiurare la tua fine? Oh Pelide in fasce! Sai che colui cioè colei cioè me medesimo non agogna il ludibrio pubblico?”. Erravo. Non sapevo quale fosse il giusto monito per quel focoso ricchione armato male. Costui mi squadrò da capo a piedi ma non trovò i giusti motivi per onorarmi a dovere; ignorava con chi avesse a che fare. Mi concessi del Chinotto prima che afferrassi l’abominevole figlio di Teti e Peleo per grattargli il tallone con mille millepiedi carnivori. Allora quello s’alterò; palleggiò l’aspide colpevole di eutanasia e se lo ficcò nel baratro angolato posteriore. Era ora di pugnare gagliardamente davanti alla mura di quella merda di Troia. Il guerriero valeva 100 muli e 35 gnu muschiati, ma io ritenni giusto ridurre le forze motrici del Piè di Porco. Ordinai a Giosuè ‘Mpallinatore di costruire l’aereo tombale atomico. Non sapeva che Elena giaceva nel grembo del Giosuè fedifrago. La puttana gonfiava palloncini neri, onde evitare che il pozzo potesse cospargersi intorno. Allora io presi gloria e vanto al momento propizio. Proprio allora aprii male l’astuccio mentre orde di barbagianni rachitici defecavano lateralmente sulle mie armi. Ordunque accadde l’Iliade e io me medesimo caddi come fantoccio Trudy ai piedi del Pelide. La fine era imminente; come un gabbiano negro in balia del Ku Klux Klan, noto ambasciatore eletto a Norimberga, rovistavo nel mio borsello affinché potesse fornirmi le armi necessarie a scongiurare il nemico mortale. Avvinghiai le pudenda del diletto fratello e rosicchiai il prepuzio occipitale del membro inutile. Allora egli si dedicò all’almanacco dei castrati atlantidei. Cogliendo un epitaffio approfittai per forza affondando le pacche nervose nella Lancia Delta Force olimpionica. Sbigottito agonizzò per qualche minuto mentre credeva di perdersi la verginità delle troie iliache. Io credetti di aver avuto un infarto poiché la ferita pareva esiziale e mi calai nella sonnolenza più assoluta del mio antagonista guerriero. Presto giunse il veloce Giosuè che teneva in bocca un orecchio di Elena di Troia. Aveva l’appetito curioso del cannibale Kunta Kinte. Quindi fui mordicchiato da fauci che mi appestavano il fagotto finale. In quel mentre, Zeus si adirò con folgori Raiden alla volta di Giosuè. Non contento estrasse alcune minerve e le sfregò sul Foro Italico. Quindi il campione acheo rinvenne la Lancia Delta e la concupì con mani bramose. Io me medesimo approfittai del tutto per filarmela a gambe levate verso il Foro Italico dove sapevo che la furia di Zeus e Minerva non poteva toccarmi. Achille mi seguì per vedere dove avevo vissuto per alcuni mesi prima di rapire l’amato Patroclo. Ma io avevo già mangiato vivo costui gustandolo con contorno di patate (americane) atlantidee. Fu così che Achille rinvenne i tendini rosicchiati del povero ricchione cugino. Disperato, tentò il suicidio. Io lo toccai amabilmente sotto il perizoma e lui provò sconfinate emozioni, rammentando la nostra relazione purissima. Eppure decisi che non poteva sopravvivere al mio intento, così afferrai il tallone e lo sputazzai con liquami infiammabili per poi bollire il tutto nel pentolone magico sconfinato. In quell’istante il vecchio Aristotele decise di narrare male la leggenda di Achille Gagarin.


Romino Gagarin, Grande Purificatore dell’Aldilà altrui.





ATTO Vº
Quando il pomeriggio era mio, io giravo a piedi per casa. Quel ciarlatano scoreggiava per farsi amare dalle signore. Nostro zio era gay parecchio, quindi danzai senza esitazione alcuna con gonne ucraine di madreperla. Venne Tre Agosto, noto allibratore di Alsazia e pretese nove quintali di calce e cemento aggrominato. Decisi quindi che la situazione doveva essere, per ovvie ragioni, bizzarra e andava su, poiché il mio culo cadde sotto Me medesimo. Ritenni giusto applicare la legge del più grande alabardiere del marchesato truffaldino di Alsazia. Slegai l’alano di Conan Suiaro e citai sacri aneddoti riguardanti tutto il perfetto Giudizio Divino. Il cagnolino non esitò certo nelle dovute occasioni e sbarnò tutti i presenti paesani. Contento di tale giustizia accarezzai la recchia del bestione che, ingrato, ricambiò con un mozzico indeciso. Celere fu la morte istantanea. I resti malconci furono cosparsi di nafta e creolina; quindi appiccai lesto la salma del molosso ingrato schifoso. Solo e angosciato ricamai le calze della Befana con motivi floreali astratti. Avevo dieci lune storzillate sulla sommità del capo, pensando alla quantità indiscussa delle scimmie antartiche nude ed io ero perplesso guardando telegiornali immondi e osceni e tentando di ottenere pietà concessi alcune leggi matriarcali. Errai, poiché divinamente le scimmie innalzarono templi a Buddha Morto. Furibondo, lampi estrassi dal trappano artifizio donatomi con infinita generosità da Piccolo Grande e Occhialuto Ignazio Arrobbafeneste quando avevo avuto il pallino integerrimo dell’onnipotenza. Capii di essere Dio gratis e allora sbottonai la cerniera benevola, incitando a osceni lamenti lemuriani le nasiche; gracchiavano male sulla mia via, così avvenne il fatto esiziale ed estrassi piramidi abbozzate a Casoria, che ospitavano enormi macrocefali estinti. Decisi di aizzarli verso civiltà sconosciute e inutili nell’Anno 0007. L’orda malevola marciò sul sentiero dell’Odio. Incauto Schillaci segnò il goal finale contro Me medesimo stesso. Inarcai parole malevole e brandii quelle tifoserie medesime affinché tutti giungessero alla lapidazione di Gheddafi. Sterminai chiunque si permise di obiettare, fin quando scelsi Blu, sommo arcano del Minareto puzzolente retrostante. Colà era ubicato un santuario velenoso poiché era stato il mio bidè preferito. Spensi la lampadina della Provincia Alsaziana eppure una solleccola arrugginita mi fece venire il colera bubbonico. Onnisciente decisi di annunciare finalmente l’investitura di Ignazio Silone non vero e allora annunciai il destino televisivo del cosiddetto Monarca Multimediale. Strillavo mediatico senza remore, dicendo: “morite a Velletri perché accà ‘nse sta allà!”. Ciò era bene e scritto nelle pagine arcane gialle del Consorzio Flautolento di Acqualandia ladra. Oramai cosciente delle mie intenzioni infinite mi autoinvestii Divinità Tolteca aurifera. Accortomi di essere Dio, frastornai il popolo del Globo Antartico con fave pubblicizzate stridenti. Forse le Entità Aliene invidiavano la potenza del mio potere, e mi inalberai nella sommità della Torre Madre Segreta del cosmo sconosciuto. Ernesto Bevilacqua giunse con schiere portatrici di favelle ancestrali. I Marziani armati attaccarono la schiera con termosifoni incandescenti finti. Allora Ernesto invocò un tronco centrale che rifulgesse le vetuste scimmie antartiche. Aprii deciso l’astuccio fuoriuscente da gorghi santi della Vecchia Chiave di Romino. “Sudditi suddividetevi veloci, i coglioni mi girano a velocità inerziale smodata!”. Quelli obbedirono tagliandosi i coglioni male quindi perirono ovviamente di coglionite acuta. La Reggia non esisteva più. Zio Filippo godeva di forti gemiti mentre arrancava sodomita su spazi intergalattici sterminati. Lo punii a sfregio accecandolo con ferule ataviche blucerchiate. Viola era il mio cerchio preferito, a forma di falco. Quindi piantai quattro grane di arbusti nelle cavità orali. La badessa viva non gonfiava la botte patriarcale morta da diversi millenni. In Germania le legioni dell’Armata Brancaleone spadroneggiavano indiscusse tra foreste sterminate infestate da bulbi oculari rifrangenti di colori cangianti blucerchiati a forma di falco blucerchiato infinito. Puntini suspentivi.


Romino Gagarin, Grande Purificatore dell’Aldilà altrui.