Visualizzazione post con etichetta generatori automatici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta generatori automatici. Mostra tutti i post

venerdì 18 luglio 2008

QUESTE DUE SERIE SONO MORTALI!

1) Accecarsi
2) Congelare un panino al tonno
3) Paralizzare se stessi III
4) Illusione triste della richionissimità
5) Rimuovere Mani
6) Rune Implosive
7) Creare Attaccapanni
8) Convertire la minchia
9) Palla di Fuoco (invertita)
10) Litania della nerchia
11) Narice del Mago
12) Visione appestante sugli alleati
13) Distruggere i brufoli VII di Krapapelata
14) Scudo senza contratto
15) Evocare Roccia I
16) Resistenza a tutto perenne
17) Parlare con il proprio culo
18) Comprendere un povero diavolo IV
19) Dito della Ferita Quasi Fatale
20) Cono di Bolle



1) Localizzare Mano Destra
2) Evoca Pallone da calcio
3) Profezia in abito scuro
4) Parlare con Piante Morte
5) Comprendere qualcosa d'inutile
6) Suggerimento Sbagliato
7) Chiamare un demente nel raggio di quindici metri
8) Illusione diesel
9) Formicaio in tasca
10) Resistenza a dieci stuzzicadenti
11) Creare Attaccapanni
12) Muro di Velcro
13) Lampo in stato d'ebbrezza
14) Evocare niente
15) Resistenza a un imbelle
16)
Invocare mezzo litro di vino buono nel raggio di tre anni luce
17) Forza del cazzo
18) Uragano ricchione
19) Nega la Realtà
20) Vittima Casuale

lunedì 4 febbraio 2008

NAZIDEMONE NANO DI THULE (creato con Heromachine 2.5)

LAUREA DI MARCELLE (diploma-generator)

L'ultimo caso di Corrosus(generato da Shakespeare 1.0)

Il cadavere giaceva abbandonato in una discarica. Il maresciallo Corrosus venne rintracciato mentre giocava a tennis con Negro Blond. Era una calda giornata di estate, l'aria era leggermente frizzante, ma non aveva molta importanza, ora. Giunto sul posto, Corrosus si guardò intorno. Il luogo gli sembrava certamente familiare, nonostante fosse molto lontano da casa di Negro Blond. Il cadavere apparteneva ad un ragazzo, non molto giovane e magrissimo. Non aveva documenti o segni di riconoscimento particolari. Era pieno di curiosi e Corrosus si affrettò a far sgombrare la zona, per poter lasciar svolgere le indagini ai suoi. Il corpo aveva un tatuaggio sul collo. Come sempre in questi casi pensò a sua madre, dopodichè chiamò a rapporto i suoi. C'erano delle notizie da analizzare, ma niente di più. Ci voleva un grosso colpo di fortuna. Ma Corrosus non era propenso a farsi demoralizzare. Qualche anno prima, nel 1965, Negro Blond gli aveva detto: 'Alea jacta est', e ciò era molto importante, più importante del cadavere che gli era toccato oggi. Tornò a studiare il corpo. Sotto il ginocchio vide uno strano segno. Qualcosa scattò nel suo cervello. Aveva capito una cosa: gli omicidi non si risolvono così facilmente, neanche con un grosso colpo di fortuna. Di nuovo pensò a sua madre e se ne andò a spasso. Avrebbe letto il nome dell'assassino sul giornale di domani. La sua faccia gli era comparsa davanti improvvisamente, dal buio della mente. Era un uomo, si chiamava Ronaldo Malaparte. Ormai ne era certo: non per niente era un angelo, da molto tempo. Certo, non avrebbe potuto confessarlo a nessuno, nemmeno a Negro Blond, ma un angelo non ha mai la vita facile. Prima di andarsene, qualcuno aveva detto: buonanotte, Corrosus. Ma sì, buonanotte.

giovedì 31 gennaio 2008

L'ultimo viaggio di Jenna (generato da Shakespeare 1.0)

Il battello attraccò rumorosamente al molo della villa fra gli alberi. Jenna venne strattonata per terra paurosamente. Era bendata e imbavagliata e sentiva un forte dolore all'anca, che la infastidiva. I suoi aguzzini erano tre, dall'aspetto vagamente familiare, probabilmente di origine africana. Il luogo gli sembrava molto familiare, nonostante fosse abbandonato. In lontananza si intravvedeva una stazione abbandonata e le giungeva un rumore di automezzi in movimento. Entrarono. L'interno era buio, non si sentiva nulla. Venne spinta da uno dei suoi aguzzini. Jenna era terrorizzata. Nascosti nella scarpa destra c'erano i rubini. Fortunatamente le scarpe le aveva ancora... Le aveva ricevute in regalo da Carlos, per Natale. Improvvisamente si udì un boato. I suoi carcerieri tentarono di difendersi, ma Renato Portatori riuscì ad annientarli. 'Ti avevo detto che i rubini possono causare dei guai' - disse. Renato Portatori era il direttore del suo albergo. Non la liberò affatto e inaspettatamente le fece un'iniezione sul braccio. Si svegliò in un letto. Sentiva uno strano odore di sterco. Sotto le coperte era nuda e aveva un graffio sotto il ginocchio. Qualcosa le ricordò le parole di Renato Portatori: 'Ognuno è fesso a modo suo', e ciò avrebbe dovuto aprirle gli occhi. A quel punto, telefonò a casa e si addormentò. Fece sogni che normalmente non ricordava mai, come se quella serie di avvenimenti le avessero liberato la mente. Fu svegliata da una mano sulla sua spalla. Era l'hostess. 'Siamo quasi arrivati, può iniziare preparare le sue cose' - disse. Era stato solo un sogno, ma forse le sarebbe piaciuto viverlo veramente. Preparò i pochi bagagli a mano che aveva portato in cabina, controllò i documenti e si preparò a scendere. All'uscita dell'aeroporto, un uomo le tese la mano: 'Sono Renato Portatori', disse. Buona permanenza.

La vendetta di Konrad (generato da Shakespeare 1.0)

Romualdo Battisteri l'aveva convinto. Doveva morire. Così l'avevano rapito. Era bendato, aveva le mani legate nel suo nascondiglio segreto. Era nudo e bendato e sembrava morto. Tanto per passare il tempo l'avevano frustato e bruciacchiato un po', ma senza ucciderlo. Microscopiche macchie di bava gli colavano sull'addome. Aveva degli strani graffi sul collo. Prima aveva urlato, ma l'avevano deriso. Spaventato aveva detto: 'Alea jacta est'. Naturalmente l'avevano ignorato. Ora si preparavano a spaventarlo, anche se Romualdo Battisteri diceva che non era sufficiente, per quello che aveva fatto. Erano proprio intenzionati a fargliela pagare. Fuori era una perfetta serata di inverno, l'aria era appena mossa da un venticello, non si sentiva un rumore. Konrad disse: 'Ha urlato di nuovo'. In un certo senso si sentiva in colpa. Continuava a venirgli in mente Mariannette ed il modo in cui gli diceva sempre 'Un pranzo nudo è naturale per noi, noi mangiamo sandwiches di realtà'. Improvvisamente si udì un sibilo di frusta e degli uomini in tuta mimetica piombarono nel nascondiglio segreto. Un fiotto di sangue schizzò sulla parete di fronte, mentre Romualdo Battisteri piombava a terra, morto sul colpo. Konrad fu inquadrato dal laser di uno degli uomini armati. Fu l'ultimo dolore che provò. Poi più nulla. Uno degli uomini armati si avvicinò all'uomo nudo e bendato. Dietro il casco antiproiettile si intravvedeva un'espressione schifata. 'Controllate come sta il Ministro della Sanità' - disse. Poi il Ministro della Sanità morì.

sabato 27 ottobre 2007

GENERATORE DI INCANTESIMI IDIOTI

1) Muro
2) Permesso di soggiorno esasperante da collezione
3) Schizofrenia indigeribile in serie limitata
4) Riparare il cameriere
5) Individuazione appestante su se stessi
6) Invocare il proprio senso fisico di Mordenkainen
7) Comprendere i brufoli nel raggio di tre metri di Bukkin
8) Riparare un senso maggiore
9) Muro d'Aria Normale
10) Charmare Vandamme del Uatato
11) Cascata querelante
12) Bruciare una grossa nerchia maggiore
13) Resistenza a le suonerie polifoniche di Mario
14) Convertire un palo
15) Perdi Familiare
16) Resuscitare una grossa nerchia
17) Trasmigrazione emorroidale su se stessi
18) Sonno con contratto a progetto
19) Raggio triste
20) Trasmigrazione prepotente di Vandamme

-

1) Sfera cazzone
2) Scacciare la sporcizia
3) Chiamare un provolone V
4) Tempesta
5) Protezione dall'Aria
6) Errata Identificazione
7) Individuazione del Vento
8) Trovare un pelo
9) Disco a Doppia Densità di Tenser
10) Lampo imbecille di Vandamme
11) Cerchio di protezione contro un palo maggiore
12) Simbolo senza alcun senso fisico
13) Armatura di Carta
14) Congelare la corrente di Strunz
15) Arcano gesto ridicolizzante
16) Controllare il proprio senso fisico
17) Controllo di ottima fattura
18) Invocare gli Alnani II
19) Familiare Esplosivo (è il ''tuo'' familiare)
20) Incanta Ragazze Facili