lunedì 16 luglio 2007

I CENTO PROVERBI

1) Can che abbaia sta 'ncazzato niro.
2) Il riso abbonda neglio piatto degli Cinesi.
3) Una mela al giorno sò 365 mele all'anno.
4) Donna baffuta fa gli film de Charles Bronson.
5) A buon intenditòr pane e salame.
6) Chi cerca tè la mappa.
7) Se la montagna non va da Maometto gni tenea 'oglia.
8) Buon sangue se glio beve Dracula.
9) Prima la messa e pò la fessa.
10) Chi va con lo zoppo fà tardi.
11) Chi va con lo zoppico impara a zoppicare.
12) La gatta frettolosa se sfragne.
13) Chi tardi arriva gode di più.
14) Chi va piano non arriva mai.
15) Cielo a pecorelle glio piglia 'nculo.
16) Chi fa da sè se fa no mazzo tanto.
17) Gallina vecchia piglia la pensione.
18) Chi di spada ferisce va 'n'galera.
19) Non c'è peggior sordo di chi non tè le recchie.
20) Occhio per occhio, occhio per tutti.
21) Il lupo perde il pelo e se puzza de friddo.
22) Occhio non vede pecchè è cecato.
23) Chi trova un amico glio mette dento alle cerase.
24) Mogli e buoi tenno le corna tutti e due.
25) Chi la fa sta buono.
26) Chi dorme tenea suogno.
27) La miglior difesa è quella della Germania del '74.
28) Non è bello ciò ch'è bello, non è brutto ciò che è brutto.
29) Gli ultimi saranno retrocessi.
30) Meglio un uovo oggi che un uovo kinder domani.
31) La calma è la virtù dei calmi.
32) L'erba del vicino se la fumano gli Giamaicani.
33) Non fare oggi quello che 'ntiè oglia de fà.
34) Chi se fa gli cazzi suoi è ricchione.
35) La vipera che ha morso mia suocera era de plastica.
36) Il Diavolo fa le pentole e Mastrota le venne.
37) Non è tutto oro quel che sta nella bocca degli Zingari.
38) A Carnevale s'ettano le ova fracete.
39) A caval donato si mette il fiocco.
40) Campa caval che pò te schiatti.
41) Da cosa nasce Kurt Russell.
42) Dimmi con chi vai e te sgommo de palate.
43) Dio vede pecchè tè gli uocci.
45) Finchè c'è vita ci stà pure glio bullone.
46) Il bisogno aguzza gliò becco.
47) Il buongiorno si vede dalla finestra.
48) Il mattino ha l'orafo in bocca.
49) 'Mpàrate l'arte e diventa Bonaparte.
50) Il primo amore m'ha lassato pecchè non gl'aggio accattato la pelliccia.
51) La donna mette le corna pure al diavolo.
52) A casa dei poltroni ci stanno le poltrone.
53) A mali estremi, estremi dolori.
54) Ambasciatòr non porta la fusciacca.
55) Chi semina vento raccoglie ventilatori.
56) Chi tace 'n'tenea niente da dì.
57) Chi troppo vuole s'accatta Beckham.
58) Nella botte piccola 'n'c'entra no cazzo.
59) Fidarsi è bene, quindi fidati.
60) I panni sporchi si lavano in lavatrice.
61) Sbagliando te bocciano.
62) Scherza con i Fanti e lascia stare i Cavalieri.
63) Donna al volante porta la machina.
64) Altezza sta 'ncoppa aglio trono.
65) La mamma degli sciocchi non ha studiato.
66) Quando la volpe non arriva all'uva se beve glio vino dalla bottiglia.
67) Sposa bagnata, sposa eccitata.
68) Sotto la panca ci sta Lando Buzzanca.
69) Quando arriva glio surdo finisce la musica.
70) Ride bene chi tè la 'occa enorme.
71) Una rondine non fa gli boccacci de pommarole.
72) Quando il gatto non c'è se glio sò magnato gli giapponesi.
73) Chi non muore è sicuramente immortale.
74) A lavar la testa all'asino se consuma glio shampoo.
75) Tale padre talebano.
76) Dove entra il sole ce stanno le finestre.
77) Meglio soli che 'nsema a na puttana.
78) Uomo avvisato tè gl'avvisatore pè cognato.
79) Tutti i nodi fanno uragano.
80) Tra moglie e marito ce sta glio mantenuto.
81) Si dice il peccato, solo aglio preote.
82) Se non è zuppa è pane cuotto.
83) Patti chiari, e b'cchieri scuri.
84) Paese che vai, non tornà chiù.
85) Non tutti i Mali stanno in Africa.
86) Non c'è due senza triangolo.
87) Meglio tardi che mò.
88) L'ozio è il padre deglio nipote.
88) Mal comune, mezza giunta.
89) Lontano dagli occhi ce stanno gli pieri.
90) Le bugie non hanno le gambe.
91) Errare è umano, astronave è aliena.
92) Chi si fa i fatti suoi non va 'nnanzi.
93) Chi ben comincia già ca'ccosa ha fatto.
94) A San Martino ogni mostro se beve glio vino.
95) La spada nella roccia te taglia la coccia.
96) Chi non risica gioca a monopoli.
97) Lo scherzo è bello quando fa ride.
98) Non dire gatto se non stai fatto.
99) Attacca gl'aseno alla staccionata dell'olio Cuore.
100) Tanto va la gatta al lardo che n'arriva a capodanno.

mercoledì 11 luglio 2007

C'ERA UNA VOLTA ALESSANDRO VOLTA

C'era un volta
Alessandro Volta
ch'alla scienza diede una svolta.
Non possedeva una chioma folta
ma di cultura ne aveva molta.
L'altra gente sembrava stolta
al cospetto di questo Volta.
Ma un bel giorno la sua pila gli fu tolta,
smantellata volta per volta
e distrutta una buona volta.
La sua rabbia fu molta
e la folla fu presto travolta
dall'ira del temibile Volta.
Tuttavia fallì questa volta,
poiché la sua testa da una dardo fu colta!
Poi la sua salma in un panno fu avvolta
e ammirata per l'ultima volta.
Ed è così che la sua fama fu stravolta.

martedì 10 luglio 2007

LA VECCHIA STORIA DI UNA MANDRIA ASIATICA

Una Mandria di bestiame autistico dell'Asia minore (di proprietà del vetusto beduino yemenita Yassir Kamur, afflitto da ragadi anali, che anela, fin da bambino, al possesso di una strana mirabile isola, tramandata dalla tradizione, la Sardegna) si diresse carponi nel ghiacciaio del Dalai Lama tentando di instaurare una dissertazione sulla meccanica dei quanti. il Dalai Lama, di segrete inclinazioni filosofiche decadenti, rimbrottò in malo modo la mandria incoraggiandola a dirigersi di gran carriera verso i fiordi norvegesi, dove si racconta i poeti assiri vadano a svernare nella stagione degli amori, fischiettando antichi brani di provenienza pugliese. Inerpicandosi guardinghi lungo i tetri pendii scandinavi, il bestiame si imbatté nella Zecca dello Stato, che in quel momento soffriva di conati di vomito, chiedendogli informazioni sul sito e si sentì rispondere che sulla vetta di ripidi declivi tetra si stagliava Pasta e Ceci che, torva, squadrava il mondo chiedendosi se Risiko fosse un'invenzione risalente al Giurassico. Il bestiame allora risalì lungo i rocciosi contrafforti per porre all'oracolo culinario un ermetico quesito sul senso della vita. Ma nel lungo e tortuoso itinerario la mandria psichicamente dotata giunse per caso nella tana dell'abominevole uomo delle nevi; questi aveva appena inventato il Commodore 64 (in contemporanea con Maradona) e giulivo se ne vantava con gli scienziati esquimesi, che avevano instaurato un regime teocratico nel Mar dei Sargassi e progettavano una speculazione edilizia in Norvegia. Lo Jeti donò al bestiame una mountain bike per alleggerire il peso della marcia; le vacche autistiche di buon grado accettarono il dono.

mercoledì 4 luglio 2007

I DIECI COMANDAMENTI DI ROMINO GAGARIN

Vigeva una legge assai bella che ordinava numerose faccende alquanto faticose:

1. Il Grande Podio lilla domina incontrastato durante l'ordalia funebre;
2. Le cose fatte dozzinalmente periranno ricordando un misero viandante oscuro;
3. Quando la volta celeste cadrà sotto l'asciugamano bagnata, i sudditi singhiozzeranno senza requie;
4. La potestà altrui sarà sottomessa a me medesimo;
5. Cadrà sotto il peso tormentato essere che ruggisce timori contro di me medesimo;
6. La fronte scoperta regna calva al tepore magnanimo di me medesimo;
7. Me stesso genera in condizioni avverse facoceri dall'aspetto mistico risolutore. Perciò io subito non sentirò rimorso alcuno;
8. Per fare ciò che abbisogna fare, resterà una moneta sacra svalutata per il Pozzo dei Desideri;
9. Ognuno avrà una funzione mentre accende la candela devota alla Grande Esistenza sottoscritta;
10. Io con tanta supremazia, ribadisco immane fratellanza rincoglionita a riottosi popoli diversi.

martedì 3 luglio 2007

LE CONFESSIONI DI JOSEPH KNOLL

keg scrive (0.49):
salve
sono un omosessuale capovolto
una pietra magica mi ha fatto riscoprire una carica a me sconosciuta

Rocco scrive (0.50):
e adesso potrà forse scoprire destini segreti?
keg scrive (0.51):
ho dovuto sfogarla commettendo atti che non condivido.
magari non destini ma disegni, quelli si
ho già scoperto giardini segreti
violentando brutalmente i ragazzini al loro interno
nessuno mi accuserà per questo, ne sono consapevole
ma mi lasci almeno spiegare i motivi di questi miei gesti, che ho provato a giustificare in numerosi modi

Rocco scrive (0.52):
succede spesso però che adolescenti in tal modo seviziati incanalino il loro odio in opere d'arte tanto maestose quanto incomprensibili
keg scrive (0.52):
solo alcune stracche formule non euclidee, abbandonate dai più, hanno potuto giovare allo scopo
Rocco scrive (0.52):
sentiamo...
keg scrive (0.53):
mi misi alla lavagna e stetti in silenzio per circa un mese
poi mi scoprirono, ero nudo e lacero, logoro e denudato, di fronte a centinaia di persone
avevano purtroppo avuto la malaugurata idea di allestire un convegno, durante la mia prolungata distrazione

Rocco scrive (0.54):
quale misera visione...perdo l'uso dell'emisfero sinistro alla sola lettura di tali confessioni
keg scrive (0.54):
io mi chiamo Knoll, Joseph Knoll.
Rocco scrive (0.55):
diamine! il famoso Knoll!
keg scrive (0.55):
lei mi assocerà alla knorr, come tutti spesso fanno
tormentandomi con dubbie illazioni, lazzi, frizzi.
ma pochi conoscono l'ineffabile differenza tra un frizzo e un lazzo, ahimè

Rocco scrive (0.56):
lei forse non lo sa...ma è famoso in tutto il sud estremo della terra come esperto di differenze sottili
keg scrive (0.56):
quindi si degenera spesso nel brutale fenomeno sociale che il Dr Malivonjisjkij descrisse anni orsono con il termine "cappottone"
sono lieto che tanti duri, prolungati studi abbiano avuto buon esito
sebbene paradossalmente in una zona della terra che non ho mai considerato propriamente "terra"

Rocco scrive (0.57):
bene...lei potrà ora illustrarmi i prodromi di tale fenomeno
keg scrive (0.58):
è tutto riconducibile ad una inusuale quanto insolita forma di scarlattina
che mi colpì quand'ero ancora ragazzino

Rocco scrive (0.58):
notevole...
keg scrive (0.58):
purtroppo qualcosa di me non sopravvisse ad essa
sono quasi certo che proprio allora il mio già provato apparato morale andò a puttane, mi scusi la libertà

Rocco scrive (0.59):
beh...accetto talvolta sillabe oscene
keg scrive (0.59):
e, quando cercai di masturbarmi ferocemente di fronte alla tomba della mia distinta prozia, tutto fu chiaro a me e ai miei parenti
Rocco scrive (1.00):
e mi dica...come crede che ciò sia avvenuto? le malattie infettive hanno un ruolo in tutto ciò?
keg scrive (1.00):
che la maledizione dei Don' o ' Sor mi aveva purtroppo colpito
deve sapere che Milton Forrest Don' o' Sor era un vicino e acerrimo rivale del mio defunto Bisbisnonno
e il mio stimabile avo aveva litigato con lui millenni orsono, quando questi lo sorprese ad abbeverarsi dalla vagina di una schiava non sua
era allora un affronto terribile

Rocco scrive (1.02):
probabilmente me ne parlò una sera nella locanda lo zio di Terrier Foremius...ricordo bene..
keg scrive (1.02):
che i due cercarono di sedare pestandosi selvaggiamente
Rocco scrive (1.02):
soluzione alquanto azzardata per qui tempi
keg scrive (1.03):
sicuramente
Rocco scrive (1.03):
beh...adesso in che condizioni si ritrovar signo Knoll?
keg scrive (1.04):
e continuarono a farlo per anni e anni, fino a che la regina, oltraggiata dai resoconti delle conseguenze derivanti da questa faida, decise di mandarli in esilio da questo
tramite complicatissime e astruse formule logiche

Rocco scrive (1.04):
mi perdoni gli errori nella scrittura...sono in preda a febbri incurabili...
keg scrive (1.04):
i miei parenti cercarono di spiegare le mie strane pulsioni
avvelenandomi per anni involontariamente con cure erronee

Rocco scrive (1.05):
che strazio...cosa resta oggi dei suoi apparati mentali?
keg scrive (1.06):
beh, la costrizione è il segreto di quell'epoca
pensi che mia cugina fu costretta per anni a calzare busti sempre più artificiosi
che la costrinsero in forma di vyverna
oggi possiamo dire che, dopo anni passati a liberare me stesso in deserti polverosi dell'arizona a rischiare quel che restava della mia vita in guerre inutili e sanguinose

Rocco scrive (1.09):
...interessante...ricordo un vecchio zio che fu fatto forzatamente assomigliare ad un barbagianni credendo che ciò facesse guarire dalla gotta
keg scrive (1.09):
a barattare quel poco che restava della mia dignità negli abbozzati casinò allestiti sulle palafitte lungo il fiume malese
convinto che potessi anche vincere

Rocco scrive (1.10):
ecco le mie febbri giungono ad esito previsto...ahhhhh...tristezza...
Rocco scrive (1.10):
l'ultimo racconto ascoltato in vita mia fu questo!
keg scrive (1.11):
pensi che selezionai appositamente quei casinò perchè, seguendo un veloce calcolo dei cambi monetari, stabilii che avrei decuplicato cinque volte le mie fortune da dissipare
ahahah poteva sceglierne uno migliore!

Rocco scrive (1.11):
oh quale spreco...
aaaaaaa...aiuto..........i demoni mi prendono

keg scrive (1.12):
prenda della tintura, presto!
la renderà immune ad ogni assalto

Rocco scrive (1.12):
addio...addio....è finita oramai!